Giorgio Napoletano, nientemeno che il nostro Presidente della Repubblica, si è espresso contro le proteste che si levano compatte dal mondo della scuola per i tagli sconsiderati che il governo Berlusconi sta mettendo in atto e che causeranno, oltre che la diminuzione di 14.000 posti di lavoro, anche un sensibile peggioramento dell’insegnamento.
Niente più soldi per le supplenze e per il materiale di studio. Vietato ammalarsi perché, oltre la decurtazione dello stipendio ( già da schifo ) decisa da Brunetta, le classi peseranno sulle spalle degli altri insegnanti, già in difficoltà per il sovrannumero ( fino 30 per classe ) degli alunni.
Ovviamente immagino che i nipotini del Dottor Napolitano – sulla carta comunista - andranno in asettiche e perfette scuole private dall’impostazione tedesca e di ispirazione cattolico-fascista, dove gli insegnanti non debbano portarsi da casa colla e colori per i loro alunni, o elemosinare fotocopie ed altro materiale altrove.
Nelle nostre scuole manca tutto ... le matite, il materiale per disegnare o scrivere.
Però i bambini hanno il grembiule !!!
Con cosa potrebbero sporcarsi, visto che la maggior parte delle scuole non ha soldi per comprare i colori ???